| Presentata la lista per le provinciali |
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| metù ite da Alto Adige | |||||||
| 07-09-2008 | |||||||
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Alto Adige, 07.09.2008 Presentata la lista per le provincialiLORENA PALANGA SANTA CRISTINA. Trentatre candidati capeggiati (a sorpresa) da Ulrike Goller Kostner e un programma quanto mai dettagliato e preciso che ha nella tutela della ladinità e dei ladini, nella decentralizzazione delle competenze e nella salvaguardia del paesaggio alcuni dei punti principali. Questa la “ricetta” scelta dai «Ladins Dolomites» per le provinciali del prossimo ottobre. La lista dei candidati è stata presentata ufficialmente ieri mattina nello splendido scenario del Monte Pana e si presenta alquanto variegata. Raggruppati sotto il logo «Ladins Dolomites», infatti, vi sono ladini della val Badia e della Gardena, ma anche ladini che vivono in città e una candidata “simbolica” da Livinallongo, Daniela Templari, tutti sotto la stessa lista a testimoniare che, ancor più dopo il referendum dello scorso ottobre, i ladini sono uniti. E poi: albergatori, artigiani, contadini, liberi professionisti, giovani e meno giovani. Insomma, come afferma il candidato Hubert Comploi «una lista che non guarda all’ideologia ma che ha un programma concreto finalizzato a una maggiore tutela dei ladini». E proprio una piena uguaglianza giuridica dei ladini con tedeschi e italiani, l’attuazione del principio di sussidarietà che garantirebbe il passaggio di alcune competenze locali dalla Provincia ai Comuni e una maggiore tutela della cultura ladina sono alcuni dei punti salienti del programma presentato ieri mattina. «Decentralizzare per migliorare i servizi ed evitare gli sprechi - ha affermato ieri il candidato numero 2 della lista nonché sindaco di San Martino in Badia Pepi Dejaco -. Solo per fare un piccolo esempio: per la consegna del premio Viles ho ricevuto per posta ben tre inviti, tutti uguali. Uno spreco». Anche la tutela del paesaggio è uno dei cardini del programma dei «Ladins Dolomites». «Siamo consapevoli che la nostra natura e il nostro paesaggio sono la nostra più preziosa ricchezza - ha affermato ieri la capolista Ulrike Goller Kostner -. Per questo ci impegneremo per attuare una politica urbanistica contro le speculazioni e, poi, bisogna risolvere la piaga del traffico. Non basta realizzare circonvallazioni, bisogna puntare sul trasporto pubblico. Più strade si costruiscono, infatti, più macchine le percorreranno». La lista politica autonoma ladina, insomma, punta sull’unità dei ladini. «Solo unendoci - affermano i candidati - potremo riuscire ad ottenere due consiglieri e a far “pesare” così di più l’opinione dei ladini e far valere i nostri diritti». I «Ladins Dolomites» però non si rivolgono solo ai ladini. «Nel nostro programma - ha concluso il candidato Heinrich Demetz - abbiamo dei punti, come una maggiore assistenza agli anziani e un concreto sostegno ai giovani e alle famiglie e molti altri, che interessano tutti gli altoatesini». ECCO I NOMI DEI 33 CANDIDATIEcco i candidati della «Ladins Dolomites»: Ulrike Goller Kostner, Pepi Dejaco, Rainer Avesani, Claudia Bertuolo Prinoth, Davide Brandlechner, Maurizio Broll, Christine Castlunger, Hubert Comploi, Willi Costamoling, Gertrud Crazzolara, Raimund Grossrubatscher, Edith Dapoz, Riccardo Debertol, Heinrich Demetz, Franco Donè, Franz Fiung, Helga Flöss, Walter Kasslatter, Rudi Kostner, Ivan Lezuo, Milva Mussner, Christa Pardeller, Egon Pescolderung, Paul Piccolruaz, Albert Pizzinini, Marco Pizzinini, Lukas Planker, Livio Senoner, Filip Tavella, Hans Trebo, Paul Videsott, Monica Willeit e Daniela Templari.
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